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	<title>Osservatorio del paesaggio di LANGHE e ROERO</title>
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  <title>Osservatorio del paesaggio di LANGHE e ROERO</title>
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		<title>Sull&#8217;Ospedale Alba-Bra</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 08:50:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aleveglio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riteniamo utile partecipare al dibattito riguardo il nuovo Ospedale di Verduno col presente contributo, anche sollecitato da alcuni nostri associati. Il fatto che Bra ed Alba necessitino, entrambe, di strutture ospedaliere moderne è fuori discussione. Il progetto di crearne una sola per entrambe si presterebbe già a forti obiezioni, che non è questa la sede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;">Riteniamo utile partecipare al dibattito riguardo il nuovo Ospedale di Verduno col presente contributo, anche sollecitato da alcuni nostri associati. Il fatto che Bra ed Alba necessitino, entrambe, di strutture ospedaliere moderne è fuori discussione. Il progetto di crearne una sola per entrambe si presterebbe  già a forti obiezioni, che non è questa la sede &#8211; né il momento – di esporre. Ma il punto fortemente criticabile fu a suo tempo la scelta del sito, quella che alcune settimane fa  dalle pagine di <em>Gazzetta d&#8217;Alba</em> l’Osservatore ( peraltro molto bene informato su questi fatti…) arrivava a definire <em>“non molto felice”. <span id="more-142"></span></em></span><span style="color: #800000;">A nostro avviso la definizione appropriata dovrebbe essere invece DEMENZIALE, e – assumendocene tutte le responsabilità derivanti- desideriamo spiegarne i motivi. L’ultimo in ordine di importanza , seppure costituisca la missione <em> </em>del nostro Osservatorio, è l’aspetto paesaggistico: non stupisca quindi che turisti stranieri restino giustamente scandalizzati da come si sia potuto costruire un’opera di quei volumi in quella posizione. Viene poi la componente finanziaria perché, com’è noto, la sistemazione idrogeologica del sito ha richiesto costi immensi che si sarebbero potuti risparmiare adottando un’ubicazione più idonea anche nelle vicinanze:questo elemento non può essere catalogato che nel capitolo degli sprechi di pubblico danaro ma è, ahimè, ormai irreparabile. Dove invece è ancora possibile intervenire è l’aspetto logistico dell’accessibilità del futuro nosocomio. A tale proposito il 10 novembre scorso negli uffici provinciali  distaccati di Roddi si è tenuto un incontro nel quale i tecnici progettisti hanno esposto ai convenuti – una trentina di persone &#8211; la soluzione scelta: la nuova strada che affiancherà la borgata Toetto per salire al nuovo ospedale. La riunione era stata aperta dal vicepresidente provinciale Avv. Rossetto con un intervento di trenta secondi  (“Buon pomeriggio, vi presento gli ingegneri  che illustreranno il progetto, arrivederci….”) che poi, defilandosi immediatamente, si era sottratto a qualunque possibile confronto. I presenti non hanno quindi potuto fare altro che prendere atto delle argomentazioni strettamente tecniche  esposte dai progettisti (vincoli esistenti, imposizioni della Regione ecc) atte a dimostrare l’impossibilità di altre soluzioni. Così, per un tratto di strada di 1.400 metri, si prevede una spesa minima stimata di 10.576.000 € ,impattando in modo pesantissimo su suoli agricoli di pregio. Per lo  scrivente Osservatorio né il metodo né il merito di questo progetto sono accettabili: ci attiveremo  affinché il “peccato originale” della scelta del sito non se porti dietro un secondo, anch’esso costosissimo e privo di funzionalità, del collegamento stradale. Presenteremo quindi nei termini previsti un’opposizione al progetto fornendo indicazioni su alternative meno costose, meno invasive, meno problematiche che a nostro avviso sono state  frettolosamente accantonate.</span></p>
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		<title>Osservazioni al nuovo tracciato dell strada per il nuovo Ospedale Alba-Bra</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 08:47:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aleveglio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A seguito dell’incontro tenutosi presso la Sala della Maggioranza della Provincia di Cuneo in data 5/12/u.s. in sede di 2^ Commissione  Consiliare Permanente, - in collaborazione col Comitato Spontaneo “Frazione Toetto” promotore della raccolta di 378 firme consegnate presso l’ufficio protocollo della Provincia in data 06 ottobre 2011, - a nome e per conto delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">A seguito dell’incontro tenutosi presso la Sala della Maggioranza della Provincia di Cuneo in data 5/12/u.s. in sede di 2^ Commissione  Consiliare Permanente,<br />
- in collaborazione col Comitato Spontaneo “Frazione Toetto” promotore della raccolta di 378 firme consegnate presso l’ufficio protocollo della Provincia in data 06 ottobre 2011,<br />
- a nome e per conto delle Associazioni aderenti in calce riportate,<br />
- di concerto con i componenti la Rete degli Osservatori del Paesaggio Piemontesi:<br />
O.D.P Monferrato Casalese, Parchi del Po e Collina Torinese, O.D.P.Biellese, Astigiano, Alessandrino, dopo un’ attenta analisi degli elaborati tecnici di cui all’oggetto porta all’attenzione dei destinatari della presente le seguenti considerazioni:<span id="more-138"></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">TRACCIATO “E”<br />
a) L’impatto ambientale e paesaggistico, per quanto inferiore alle altre ipotesi A,B,C,D scartate in fase progettuale, risulta ancora considerevole, interessando un’ampia area collinare. Il tracciato risulta anche contiguo ad un’area urbanizzata con presenza di numerose abitazioni e di aziende agricole, sulle quali si andrebbe ad esercitare un considerevole consumo di suoli agricoli di pregio.<br />
La realizzazione dell’opera andrebbe inoltre ad aggravare una situazione di visuale paesaggistica già compromessa dalla costruzione dell’Ospedale. Trovandosi il sito in una “buffer zone” della Candidatura Unesco per Langhe-Roero e Monferrato, pare opportuno prestare a questo aspetto un più elevato livello di attenzione.<br />
b) con notevoli criticità geologiche, con la sua parte centrale collocata al piede di un’ampia area in frana attiva; intervenire con estesi scavi e riporti in questa zona aumenta il rischio di innescare o riattivare dinamiche gravitative (frane).<br />
c) L’esposizione del tracciato per buona parte a pieno nord presenta seri problemi per la viabilità nei periodi invernali, richiedendo costi di gestione per il mantenimento della sede stradale in condizioni di sicurezza a causa della presenza di ghiaccio e/o neve.<br />
d) I rivi esistenti che seguono la linea di massima inclinazione del versante e le opere di canalizzazione previste in progetto per le acque superficiali richiedono un’ulteriore studio approfondito delle opere idrauliche.<br />
e) L’innesto in Loc. Toetto previsto dal tracciato “E” risulta essere in posizione fortemente eccentrica rispetto all’utenza del Comune di Bra, che verrebbe costretta o ad allungare il tragitto verso l’Ospedale di 3 chilometri (per gli automezzi di soccorso) o ad utilizzare l’attuale Via Tanaro (traffico pubblico e privato). A tale riguardo si evidenzia che resta comunque requisito essenziale per la viabilità di accesso al nuovo ospedale l’adeguamento della SP7 già previsto (come illustratoci nella riunione di Roddi, uffici Provinciali distaccati, il 10 novembre scorso, dagli Ingg. Novello e Giamello).<br />
f) I costi dell’opera, previsti attorno a 15 mil. di € &#8211; dei quali ben il 75% relativi ai soli lavori di natura geotecnica (consolidamento e sostegno del versante, drenaggi delle acque profonde, regimazione e convogliamento delle acque superficiali) &#8211; sono enormi se rapportati all’estensione del tragitto, di 1.700 metri circa (dei quali 1.300 metri permettono di raggiungere la rotatoria di accesso all’ospedale collocata su Via Tanaro e i restanti 400 sono di viabilità interna).<br />
Tali costi rappresenterebbero un esborso incongruo di risorse pubbliche che ricadrebbero comunque sui contribuenti , anche qualora l’opera fosse a carico della Società Autostrade (come in modo informale risulta), che si rivarrebbe sulle utenze attraverso i pedaggi e la durata delle concessioni.<br />
Per le motivazioni sopraesposte, pur nella consapevolezza che non compete allo scrivente O.D.P. sostituirsi agli Uffici tecnici preposti che hanno elaborato il progetto di cui sopra, ne’ richiamare ad un uso più ragionato delle pubbliche finanze ( che certamente è alla base di ogni azione degli Amministratori pubblici a qualunque livello) , si permette di presentare la seguente proposta alternativa, che rappresenta un’evoluzione del tracciato “B” di progetto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">SOLUZIONE ALTERNATIVA<br />
La soluzione proposta prevede la realizzazione di una rotatoria per l’innesto della nuova strada di accesso all’Ospedale sulla viabilità esistente, collocata sul fondovalle, sopraelevata rispetto all’attuale quota del piano viabile, con pendenze di raccordo con la SP7 che influiscono in modo impercettibile sul flusso del traffico, livellando e regolarizzando l’attuale profilo altimetrico della strada; tale soluzione consente anche il raccordo con Via Tanaro, risolvendo la criticità dell’innesto di Via Tanaro sulla fondovalle. Più in dettaglio:<br />
a) la rotonda sul fondo valle risulta sopraelevata ad una quota di circa +200 metri.<br />
b) dalla rotonda il tracciato prosegue sino ad una unica ampia curva che si innesta, in corrispondenza delle sezioni E-17 e E-18, con la parte terminale del tracciato E.<br />
c) Il tracciato proposto consente di posizionare l’ unica ampia curva ad una quota prossima al livello di campagna attuale riducendo l’altezza delle opere di contenimento a valle rispetto a quelle previste nella soluzione del tracciato B.<br />
d) fatte salve le necessarie verifiche in sito, da un’analisi preliminare – stilata sulla base dell’orografia riprodotta dalla cartografia di progetto – risulta che la proposta suggerita avrebbe le seguenti caratteristiche:<br />
- 53 mt dislivello dalla rotonda, posta in fondo valle a quota +200 m circa, alla rotonda di raccordo/arrivo prevista nel progetto preliminare a quota + 253 m;<br />
- 877 mt circa lunghezza totale nuova proposta; con un dislivello di 53 mt la pendenza media del tracciato è di circa il 6,04%;<br />
- Il tratto finale del tracciato di circa 400 mt, a partire dalla rotonda su Via Tanaro, è lo stesso del progetto preliminare presentato tracciato E.<br />
Quanto sopra comporterebbe i seguenti vantaggi e benefici:<br />
1) la lunghezza del tracciato è notevolmente ridotta rispetto alla soluzione di progetto, consentendo sia agli utenti di Bra che a quelli di Alba il più rapido raggiungimento dell’ospedale.<br />
2) La posizione dell’innesto sulla SP7 è baricentrica mediando tra le esigenze di tutto il bacino di utenza ed evitando importanti flussi veicolari su strade alternative (Via Tanaro) non sicure e non adatte.<br />
3) Ill versante interessato presenta minori criticità geologiche e geotecniche; inoltre l’esposizione del manto stradale è migliore in quanto permette una più lunga insolazione nei mesi invernali (tale condizione è stata verificata nel corso dei nostri sopralluoghi effettuati in loco).<br />
4) Il percorso indicato si articola su una porzione di versante decisamente inferiore a quella di progetto, in una superficie di intervento più contenuta e più stabile.<br />
5) L’impatto ambientale e paesaggistico risulterebbe nettamente inferiore sia per ridotto ricorso ai rilevati che per tutte le opere accessorie (stabilizzazione del versante, regimazione delle acque tramite canali, pozzi di drenaggio, pista laterale di accessibilità per manutenzione ecc).<br />
Il conseguente consumo di suolo, notevolmente ridotto, rappresenterebbe un maggior rispetto per le caratteristiche paesaggistiche e turistiche del territorio preservando altresì importanti realtà agricole.<br />
6) Eviterebbe di interessare le abitazioni di Borgata Toetto da inquinamenti atmosferico ed acustico rispettando le condizioni di vita attuali dei residenti, andando invece ad interessare un’area artigianale-industriale già fortemente urbanizzata.<br />
7) si realizzerebbe una notevole riduzione di costi sia per la riduzione del tracciato che per le opere accessorie di natura geotecnica</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Per quanto sopra esposto si richiede ai destinatari della presente di riprendere in esame il progetto preliminare con le sedi competenti che a suo tempo si sono pronunciate in sede consultiva o autorizzativa (Assessorati Regionali, Arpa, Politecnico di Torino ecc), esaminare la fattibilità dell’ipotesi suggerita dallo scrivente e pervenire, in ogni caso, ad una soluzione che tenga conto di tutte le variabili in gioco nella loro complessità.</span></p>
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		<title>TUTTI IN MARCIA PER LA TERRA 2</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 07:37:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aleveglio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La manifestazione si ripete, sempre nuova e fresca!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La manifestazione si ripete, sempre nuova e fresca!!</p>
<p><a href="http://www.odplangheroero.net/wp-content/uploads/2011/06/concerto20111.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-134" title="Vernè2011" src="http://www.odplangheroero.net/wp-content/uploads/2011/06/concerto20111-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a></p>
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		<title>Fotovoltaico a Monesiglio: cresce l’opposizione</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 14:20:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aleveglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delegazione dell’Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langhe e Roero, composta da Silvio Veglio, Gino Scarsi, Franco Bartocci e Mario Balocco, è stata ricevuta presso la Sala Rossa della Provincia di Cuneo dal vice presidente, Beppe Rossetto, lunedì 28 febbraio. I quattro membri dell’Associazione, a nome anche delle 20 consorelle aderenti, hanno consegnato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- p { margin-bottom: 0.21cm; } --><span style="color: #008000;"><span style="font-size: x-small;">Una delegazione dell’Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langhe e Roero, composta da Silvio Veglio, Gino Scarsi, Franco Bartocci e Mario Balocco, è stata ricevuta presso la Sala Rossa della Provincia di Cuneo dal vice presidente, Beppe Rossetto, lunedì 28 febbraio.<span id="more-127"></span></span></span></p>
<p><span style="color: #008000;"><span style="font-size: x-small;">I quattro membri dell’Associazione, a nome anche delle 20 consorelle aderenti, hanno consegnato a Rossetto una petizione con la firma in calce di circa 500 cittadini che si oppongono alla realizzazione di un grande impianto fotovoltaico a Monesiglio e Montezemolo. Tale progetto è stato presentato in forma definitiva in Provincia lo scorso 22 febbraio e interessa un’area di oltre 40 ettari. Questa distesa di pannelli solari verrebbe ad insistere in zone collinari ad alto contenuto paesaggistico e prevede a regime la produzione di oltre 20 gigawattora di energia elettrica all’anno, facendone, se realizzato, uno dei maggiori in Italia. Il progetto verrà ora sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale, esaminato alla luce delle recenti Linee Guida nazionali e regionali in materia di energie rinnovabili e confrontato con le osservazioni che perverranno alla Provincia entro sessanta giorni dalla pubblicazione sull’Albo pretorio provinciale. Nel corso dell’incontro, i rappresentanti dell’Osservatorio hanno riaffermato le posizioni  di tutte le Associazioni aderenti in materia di utilizzo della tecnologia fotovoltaica: da incentivare per tutti gli insediamenti su aree già edificate e da impedire ai grandi impianti su suoli liberi, funzionali unicamente alla speculazione da parte di pochi soggetti ma con ricadute ambientali negative sull’intera collettività.<br />
Per ovvie ragioni di vicinato, ho posto alcune domande a Mario Balocco, monesigliese membro dell’Osservatorio e portavoce del Comitato spontaneo “Valbella-Monesiglio”.<br />
«Che riflessi negativi potrà avere l’eventuale impianto a San Martino sul territorio di Monesiglio e più in generale di questa parte della Valbormida?». Risponde Balocco: «Mi stupisce il fatto che personaggi politici locali, anche di spicco, si battano con tutte le loro forze, e aggiungo giustamente, per agganciare questa nostra parte di Langa al progetto della tutela da parte dell’Unesco e poi non si rendano conto dell’immane danno ambientale che deriverebbe dalla costruzione del fotovoltaico a San Martino. E questo senza prendere in considerazione i danni futuri, creati dalla presenza perenne dell’impianto anche dopo la cessazione della sua attività produttiva». La conversione in legge del decreto “Mille proroghe” ha portato fra le altre novità anche una riduzione degli incentivi per gli impianti fotovoltaici. Credi che la cosa possa tornare utile alle vostre istanze?. Mario Balocco replica così: «É chiaro che, considerato che il business del fotovoltaico sta in piedi solo in funzione degli incentivi statali, ogni riduzione di questi ultimi non può che andare nel segno di ridurre drasticamente il proliferare di questi impianti dall’incerto rendimento economico, ma dal certo impatto negativo a livello ambientale e paesaggistico».<br />
Nelle foto, la delegazione dell’Osservatorio con il vice presidente Rossetto e  la simulazione di come si presenterà l’impianto di San Martino.</span></span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #008000;"><span style="font-size: x-small;">RO.PO.<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #008000;"><span style="font-size: x-small;"><em>Articolo comparso su &#8220;L&#8217;Unione Monregalese&#8221;</em><br />
</span></span></p>
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		<title>ATTO DI CITAZIONE A GINO SCARSI</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 09:53:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aleveglio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Notifica del Tribunale di Alba 12/11/2010 L’Assemblea Generale delle Associazioni aderenti all’Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langhe e Roero, in calce evidenziate, ha deliberato all’unanimità in data 26 gennaio 2011 di indirizzare ai destinatari della presente un appello volto al ritiro dell’azione legale intentata nei confronti del proprio Consigliere sig. GINO SCARSI. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- p { margin-bottom: 0.21cm; } --><span style="color: #800000;">Notifica del Tribunale di Alba 12/11/2010</span></p>
<p><span style="color: #800000;"><span style="font-size: x-small;">L’Assemblea Generale delle Associazioni aderenti all’Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langhe e Roero, in calce evidenziate, ha deliberato all’unanimità in data 26 gennaio 2011 di indirizzare ai destinatari della presente un appello volto al ritiro dell’azione legale intentata nei confronti del proprio Consigliere sig. GINO SCARSI.<span id="more-120"></span> La lettura del testo integrale della notifica ha portato alle seguenti considerazioni:</span></span></p>
<ol>
<li><span style="color: #800000;"><span style="font-size: x-small;">1.	Attribuire 	agli interventi di SCARSI connotazioni di </span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-size: x-small;"><em>“terrorismo 	ecologico”</em></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-size: x-small;"> nello svolgimento di una sua “</span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-size: x-small;"><em>attività 	politica” </em></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-size: x-small;">è 	– a nostro avviso – una distorsione totale della realtà. Egli 	si è fatto interprete di una vasto movimento d’opinione nato 	spontaneamente sul Territorio del Roero per denunciare quelli che, 	nell’opinione di moltissime persone suffragata da autorevoli 	pareri tecnici, erano gli aspetti negativi della centrale. Anche lo 	scrivente Osservatorio ha pubblicamente preso posizione avverso la 	realizzazione dell’impianto a biomasse di Canale (lettere ai 	settimanali locali, osservazione alla Commissione Provinciale) 	perché l’analisi  approfondita della documentazione di progetto 	non evidenziava i requisiti essenziali né di sicurezza né di 	pubblica utilità .</span></span></li>
<li><span style="color: #800000;"><span style="font-size: x-small;">2.	La 	mancata approvazione del progetto della centrale a biomasse da parte 	dei competenti Uffici Provinciali, avvenuta in Sede di Conferenza 	dei Servizi dopo un iter lungo e complesso, conferma quanto le 	considerazioni portate da SCARSI nei suoi vari interventi, scritti e 	verbali, circa la non opportunità di realizzare l’impianto 	fossero assolutamente fondate. Attribuirgli la bocciatura del 	progetto equivale ad affermare implicitamente che tutti gli Enti, 	Uffici Regionali e Provinciali che hanno concorso al giudizio siano 	stati da lui influenzati; ipotesi, questa, non solo improponibile ma 	offensiva nei confronti dei vari tecnici  chiamati ad esprimersi, 	che hanno invece giudicato in modo autonomo sulla base non di 	elementi emotivi ma di dati scientifici.</span></span></li>
<li><span style="color: #800000;"><span style="font-size: x-small;">3.	Parrebbe 	che le finalità della citazione siano quelle di ottenere un 	risarcimento morale ad un </span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-size: x-small;"><em>“danno 	di immagine</em></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-size: x-small;">” 	ipoteticamente subìto dalla VIGOLUNGO S.p.a. Riteniamo che, al 	contrario, l’azione legale &#8211; qualunque ne sia l’esito &#8211; avrà 	l’effetto esattamente opposto: sono migliaia le persone, sia a 	livello locale che nazionale, che hanno manifestato la totale 	solidarietà a GINO SCARSI e, conseguentemente, esprimono un 	giudizio estremamente negativo sul comportamento dell’Azienda in 	questo episodio: il vero, reale danno di immagine la VIGOLUNGO 	rischia di auto-produrlo con un’ azione legale che viene percepita 	dalla collettività unicamente come atto ritorsivo.</span></span></li>
</ol>
<h2><span style="color: #800000;"><span style="font-size: x-small;"> Per quanto sopra esposto l’Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langhe e Roero, a nome e per conto delle Associazioni aderenti, confidando in un saggio ripensamento, richiede la rinuncia all’azione legale di cui in oggetto.</span></span></h2>
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		<title>CONSEGNA DELLA PETIZIONE POPOLARE</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 09:56:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aleveglio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Consegnata alla Presidenza della Provincia di Cuneo la Petizione Popolare contro la costruzione di 40 ettari di fotovoltaico a terra su terreno agricolo. Lunedì 28 febbraio una rappresentanza dell&#8217;Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langhe e Roero, composta da Silvio Veglio di Alba, Franco Bartocci di Trezzo Tinella, Gino Scarsi di Canale, Mario Balocco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- p { margin-bottom: 0.21cm; } --></p>
<h4></h4>
<h4><span style="color: #0000ff;">Consegnata  alla Presidenza della Provincia di Cuneo la Petizione Popolare contro  la costruzione di 40 ettari di fotovoltaico a terra su terreno agricolo.</span></h4>
<p><span style="color: #333399;"><a href="http://www.odplangheroero.net/wp-content/uploads/2011/03/DSC_0274_lr.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-123" title="DSC_0274_lr" src="http://www.odplangheroero.net/wp-content/uploads/2011/03/DSC_0274_lr-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></span></p>
<h4><span style="color: #333399;"><br />
</span></h4>
<h4><span style="color: #800080;">Lunedì 28 febbraio una rappresentanza dell&#8217;Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langhe e Roero, composta da Silvio Veglio di Alba, Franco Bartocci di Trezzo Tinella, Gino Scarsi di Canale, Mario Balocco di Monesiglio, è stata ricevuta presso la Sala Rossa della Provincia di Cuneo dal Vice Presidente Avv. Beppe Rossetto.</span></h4>
<h4><span style="color: #800080;">Il presidente dell&#8217;Osservatorio, Arch. Silvio Veglio, ha consegnato all&#8217;Avv. Rossetto una petizione firmata da circa cinquecento cittadini che si oppongono alla realizzazione di un     grande impianto fotovoltaico nei Comuni di Monesiglio e Montezemolo.</span></h4>
<h4><span style="color: #800080;">Il progetto, presentato in Provincia nella versione definitiva lo scorso 22 febbraio, interessa un&#8217;area di oltre 40 ettari situati in zone collinari ad alto contenuto paesaggistico e prevede la realizzazione di un impianto per la produzione di oltre 20 Gigawatt/ora di energia elettrica all&#8217;anno.</span></h4>
<h4><span style="color: #800080;">Se realizzato, questo impianto sarebbe uno dei maggiori in Italia.</span></h4>
<h4><span style="color: #800080;">Il progetto verrà ora sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale, esaminato alla luce delle recenti Linee Guida nazionali e regionali in materia di energie rinnovabili e confrontato con le osservazioni che perverranno alla Provincia entro sessanta giorni dalla pubblicazione sull&#8217;Albo Pretorio provinciale.</span></h4>
<h4><span style="color: #800080;">Nel corso dell&#8217;incontro i rappresentanti dell&#8217;Osservatorio hanno riaffermato le posizioni di tutte le Associazioni aderenti in materia di utilizzo della tecnologia fotovoltaica: da incentivare per tutti gli insediamenti su aree già edificate e da impedire ai grandi impianti su suoli liberi, funzionali unicamente alla speculazione da parte di pochi soggetti ma con ricadute ambientali negative sull&#8217;intera collettività.</span></h4>
<p><span style="color: #800080;"><a href="http://www.odplangheroero.net/wp-content/uploads/2011/03/volantino_firme_fronteretro_OK.pdf">volantino</a><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>LETTERA AI SINDACI DI LANGHE E ROERO</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 11:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aleveglio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo pensato di regalare ai sindaci dei comuni di Langhe e Roero interessati alla candidatura UNESCO il DVD &#8220;Il suolo minacciato&#8221; del regista Nicola Dall&#8217;Olio, documentario che è stato oggetto di proiezione e dibattito durante la Mostra fotografica: &#8220;FOTOGRAFIAMO IL PAESAGGIO&#8221;. Di seguito il testo della lettera allegata al DVD. L’Osservatorio per la Tutela del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #800000;"><em>Abbiamo pensato di regalare ai sindaci dei comuni di Langhe e Roero interessati alla candidatura UNESCO il DVD &#8220;Il suolo minacciato&#8221; del regista Nicola Dall&#8217;Olio, documentario che è stato oggetto di proiezione e dibattito durante la Mostra fotografica: &#8220;FOTOGRAFIAMO IL PAESAGGIO&#8221;. Di seguito il testo della lettera allegata al DVD.<span id="more-105"></span></em></span></p>
<h4><!-- p { margin-bottom: 0.21cm; } --><span style="color: #003300;"><span style="font-size: x-small;"> L’Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langhe e Roero (O.D.P.) ha recentemente organizzato una mostra fotografica per documentare lo stato del Paesaggio del nostro Territorio. La Mostra &#8211; tenutasi all’interno del Coro della Maddalena, Alba, dal 4 al 17 dicembre scorsi &#8211; ha registrato una notevolissima affluenza di pubblico raccogliendo favorevoli commenti ed incoraggiamenti a proseguire nell’impegno di sensibilizzazione e di stimolo verso gli Amministratori locali (alleghiamo articolo relativo all’evento pubblicato sul n° 1 del 4/01/2011 di </span></span><span style="color: #003300;"><span style="font-size: x-small;"><em>“Gazzetta d’Alba”</em></span></span><span style="color: #003300;"><span style="font-size: x-small;">).</span></span></h4>
<h4><span style="color: #003300;"><span style="font-size: x-small;"> Durante la manifestazione si è anche tenuta, in Sala Beppe Fenoglio,sabato 11 dicembre, la proiezione del film </span></span><span style="color: #003300;"><span style="font-size: x-small;"><em>“IL SUOLO MINACCIATO” </em></span></span><span style="color: #003300;"><span style="font-size: x-small;">alla presenza del regista Nicola Dall’Olio. Il video illustra la situazione in essere nella cosiddetta “</span></span><span style="color: #003300;"><span style="font-size: x-small;"><em>food valley”</em></span></span><span style="color: #003300;"><span style="font-size: x-small;"> in provincia di Parma, che presenta marcate analogie con le modificazioni in atto nel nostro Territorio.</span></span></h4>
<h4><span style="color: #003300;"><span style="font-size: x-small;"> Il Consiglio Direttivo dell’O.D.P., ritenendone utile la visione ai fini di una conoscenza allargata a tutte le problematiche connesse con il consumo di suolo, ha deliberato di inviare una copia  di tale documentario agli Amministratori dell’area Langhe-Roero, affinché riflettano sulla necessità  di sviluppare una nuova “Coscienza del Territorio”.</span></span></h4>
<h4><span style="color: #003300;"><span style="font-size: x-small;"> Territorio che, presentando caratteristiche paesaggistiche, culturali ed economiche fortemente interconnesse e di universalmente riconosciuta unicità, è giustamente candidato a fregiarsi dell’appellativo di “Patrimonio dell’Umanità” da parte dell’Unesco. Anche per questo il nostro Osservatorio desidera contribuire alla formazione di quel salto di qualità culturale che è ormai da ritenersi indifferibile.</span></span></h4>
<h4><span style="color: #003300;"><span style="font-size: x-small;"> L’O.D.P. è consapevole delle difficoltà che quotidianamente le Amministrazioni di tutti i Comuni, grandi e piccoli, devono affrontare. Ritiene però assolutamente controproducente che si trovi nel cambio di destinazione d’uso dei suoli la principale, se non unica, soluzione ai problemi contabili. Esistono molte decine di capannoni industriali o commerciali costruiti da anni ma inutilizzati, svariate lottizzazioni per edilizia residenziale avviate, completate ma inabitate, o incomplete, con le urbanizzazioni realizzate a metà.</span></span></h4>
<h4><span style="color: #003300;"><span style="font-size: x-small;"> Nonostante questo, in molti Comuni si continua a programmare varianti, a rilasciare concessioni edilizie al di là di ogni reale esigenza produttiva o abitativa. Si rileva infatti che, purtroppo, è ancora diffusissima la correlazione tra i termini “sviluppo” e “cemento”, che nasconde una realtà ben diversa: la speculazione (a beneficio di pochissimi e a danno di tutti).</span></span></h4>
<h4><span style="color: #003300;"><span style="font-size: x-small;"> L’O.D.P. ringrazia per la considerazione che le Amministrazioni vorranno dare alla presente e per l’attenta visione del DVD allegato. Auspica che esse, nella consapevolezza della estrema attualità della salvaguardia delle aree tuttora inedificate, possano intraprendere un percorso di drastica riduzione del consumo dei propri suoli agricoli.</span></span></h4>
<h4><span style="color: #003300;"><span style="font-size: x-small;"> Con i più distinti saluti</span></span></h4>
]]></content:encoded>
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		<title>RINGRAZIAMENTI PER LA MOSTRA FOTOGRAFICA</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 11:21:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aleveglio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vorremmo ringraziare quanti hanno contribuito alla perfetta riuscita della mostra “FOTOGRAFIAMO IL PAESAGGIO ” tenutasi ad Alba dal 4 al 17 dicembre. Un grazie sentito al Sindaco Avv. Marello che ha voluto onorare con un suo intervento l’apertura della manifestazione nel convegno inaugurale in Sala Beppe Fenoglio, l’Assessore Dott. De Giacomi ed alcuni componenti del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #000080;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Vorremmo ringraziare quanti hanno contribuito alla perfetta riuscita della mostra “FOTOGRAFIAMO IL PAESAGGIO ” tenutasi ad Alba dal 4 al 17 dicembre. Un grazie sentito al Sindaco Avv. Marello che ha voluto onorare con un suo intervento l’apertura della manifestazione nel convegno inaugurale in Sala Beppe Fenoglio, l’Assessore Dott. De Giacomi ed alcuni componenti del Consiglio Comunale. Un ringraziamento particolare al Direttore Generale Dott. D’Agostino che con rara sensibilità si è prodigato per trovare, tra le varie possibili, la soluzione ottimale del locale espositivo nel coro della Chiesa della Maddalena.<span id="more-100"></span> Un vivo ringraziamento anche a tutti i numerosissimi visitatori, che con la loro presenza, al di là di ogni aspettativa, hanno osservato le immagini esposte.</span></span></span></h3>
<h3><span style="color: #000080;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> Ma ben oltre l’aspetto numerico peraltro rilevante (1.988 visitatori registrati!) il nostro ringraziamento va agli apprezzamenti e agli incoraggiamenti che abbiamo ricevuto da moltissime persone per esserci fatti interpreti di un sentire comune, silenzioso ma che oggi scopriamo essere intenso: la questione del PAESAGGIO è nel cuore di moltissime persone. La mostra, in effetti, ha avuto il pregio di rappresentare in poche decine di metri quadrati la realtà di uno vasto Territorio &#8211; Alba, Langhe e Roero – che ha caratteristiche Paesaggistiche uniche ma è pieno di contraddizioni e, a volte, di ferite inferte dalla miopia dell’uomo.</span></span></span></h3>
<h3><span style="color: #000080;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> I dibattiti scaturiti dalla visione delle 75 immagini esposte, sia nel pomeriggio di apertura del 4 dicembre che nella serata di sabato 11 con la proiezione del film “IL SUOLO MINACCIATO”, hanno messo a nudo alcuni problemi sui quali  l’Osservatorio , da tempo, invita gli Amministratori a riflettere.</span></span></span></h3>
<h3><span style="color: #000080;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> Il più importante è il seguente: tra il 1990 e il 2000 in Italia sono stati ricoperti di cemento e di asfalto 3,5 milioni di ettari di terreno inedificato: una superficie superiore a quelle del Lazio e dell’Abruzzo sommate.</span></span></span></h3>
<h3><span style="color: #000080;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> Sono dati dell’ISTAT che, rapportati al periodo temporale preso in esame, conducono alla impressionante quota di 235.000 ettari di terreni agricoli cancellati ogni anno, cioè 640 ettari al giorno! In Germania, che ha una superficie maggiore del 20% rispetto al nostro Paese, dal 1998 una precisa disposizione governativa limita il consumo annuo di territorio libero a 11.000 ettari. Un ultimo dato: in Gran Bretagna la superficie occupata da nuovi insediamenti residenziali deve collocarsi per il 60% su aree già edificate e urbanizzate. A fronte delle crude cifre citate, è bene sottolineare che in Germania la crescita economica risulta ben più solida che in Italia per molti motivi, ma anche perché si fonda su tanti altri comparti che non la sola edilizia.</span></span></span></h3>
<h3><span style="color: #000080;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> In Italia non esiste, come in quasi tutti i Paesi Europei, una programmazione &#8211; né tantomeno un limite &#8211; sull’uso del Consumo di Suolo. Il nostro Paese ha il più basso tasso di crescita demografica ma nello stesso tempo il più alto tasso di crescita edificatoria. Ma non è solo un problema di “quanto” ma anche di “come” : Francia, Germania, Spagna per non parlare dell’Inghilterra, hanno saputo dare ordine allo sviluppo concentrando in aree dedicate comuni le attività produttive, evitando la disseminazione indiscriminata di costruzioni sui terreni agricoli. Tutto questo è ancora più esasperato a livello locale nel nostro Territorio, spezzettato in tanti piccoli Comuni ognuno dei quali persegue unicamente i propri obiettivi incurante dell’aspetto globale: ognuno vuole la propria area artigianale o industriale, il proprio centro commerciale, magari anche il piccolo, purchè autonomo, centro sportivo.</span></span></span></h3>
<h3><span style="color: #000080;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> E tutto questo incide in modo pesantissimo – come la Mostra ha evidenziato – non solo sull’integrità del Paesaggio: vi sono infatti pesanti ricadute anche sulla competitività dei singoli comparti &#8211; di prodotti o di servizi &#8211; che non possono beneficiare di economie di scala .</span></span></span></h3>
<h3><span style="color: #000080;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> Infine, oltre alla tematica sempre più attuale della necessità di contenere il consumo di territorio e in particolare di suolo agricolo fertile, non può essere dimenticato il valore rappresentato dal Paesaggio anche dal punto di vista economico:un numero sempre crescente di turisti viene in Langa e Roero, richiamato dalle eccellenze enogastronomiche e si aspetta di trovarsi in un Paesaggio attraente ed all’altezza dei suoi prodotti. Continuando a lottizzare i terreni, a costruire senza discernimento villette e capannoni anche vicino ai vigneti DOCG, si vanificherà il duro, prezioso lavoro di generazioni.</span></span></span></h3>
]]></content:encoded>
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		<title>FOTOGRAFIAMO IL PAESAGGIO &#8211; Mostra Fotografica</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 08:33:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aleveglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[INAUGURAZIONE Sabato 4 dicembre 2010 &#8211; ore 16 Sala Beppe Fenoglio &#8211; Biblioteca Civica Via Vittorio Emanuele II, 19 ALBA con gli interventi di: Prof. Sergio Conti &#8211; Università di Torino Prof. Arch. Lorenzo Mamino &#8211; Politecnico di Torino Prof. Marco De Vecchi &#8211; Università di Torino e messaggio videoregistrato di Luca Mercalli a seguire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">INAUGURAZIONE</span></h1>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #800080;">Sabato 4 dicembre 2010 &#8211; ore 16</span></strong><br />
Sala Beppe Fenoglio &#8211; Biblioteca Civica<br />
Via Vittorio Emanuele II, 19 ALBA</p>
<p style="text-align: center;">con gli interventi di:</p>
<p style="text-align: center;">Prof. Sergio Conti &#8211; Università di Torino<br />
Prof. Arch. Lorenzo Mamino &#8211; Politecnico di Torino<br />
Prof. Marco De Vecchi &#8211; Università di Torino<br />
e<br />
messaggio videoregistrato di Luca Mercalli</p>
<p style="text-align: center;">a seguire visita alla mostra</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800080;"><strong>Sabato 11 dicembre &#8211; ore 21,00</strong></span><br />
Sala Beppe Fenoglio:<br />
Proiezione del film<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #800000;">“IL SUOLO MINACCIATO”</span></strong></span><br />
(1° premio al Festival “Viaemiliadocfest” 2009)<br />
con la presenza del regista Nicola Dall’Olio</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;"><strong><span style="color: #008000;">La Mostra è aperta al pubblico<br />
nel <a title="mappa" href="http://www.tuttocitta.it/tcol/mappe/alba?cb=0&amp;cx=8.03446&amp;cy=44.69833&amp;dv=Alba%20(CN),%20Italia&amp;ind=Via%20Vittorio%20Emanuele,%2021&amp;op=mc&amp;ldv=Alba%20(CN),%20Italia&amp;lpr=CN&amp;lre=Piemonte&amp;lcn=Alba&amp;ccd=11050&amp;cre=1&amp;lty=C&amp;lcd=11050&amp;isciv=1&amp;z=1&amp;poi=0000&amp;mtp=1&amp;me=0&amp;ae=0" target="_blank">Coro della Chiesa della Maddalena<br />
ingresso da Via Vittorio Emanuele 21</a>, con i seguenti orari:<br />
giorni festivi: ore 10,30 / 12,30 &#8211; 16,00 / 19,00<br />
giorni feriali : ore 16,00 / 19,00</span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a title="locandina" href="http://www.flickr.com/photos/25458386@N04/5231158888/" target="_self">Locandina</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>TUTTI IN MARCIA PER LA TERRA!</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 16:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aleveglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[Con una partecipazione di pubblico al di là di ogni previsione si è svolta domenica 2 maggio la manifestazione &#8220;TUTTI IN MARCIA PER LA TERRA&#8221; organizzata dall&#8217;Associazione &#8220;Giù la Testa&#8221; di Castagnito per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sulla necessità di salvaguardare il Paesaggio ed i terreni agricoli dall&#8217;aggressione del cemento e della speculazione. La marcia ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #003300;">Con una partecipazione di pubblico al di là di ogni previsione si è svolta domenica 2 maggio la manifestazione &#8220;TUTTI IN MARCIA PER LA TERRA&#8221; organizzata dall&#8217;Associazione &#8220;Giù la Testa&#8221; di Castagnito per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sulla necessità di salvaguardare il Paesaggio ed i terreni agricoli dall&#8217;aggressione del cemento e della speculazione.</span><span style="color: #003300;"><span id="more-93"></span></span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #003300;">La marcia ha visto l&#8217;adesione dei rappresentanti di ben 16 Associazioni culturali, ambientali e di volontariato operanti in Langhe e Roero, con duecentocinquanta camminatori di ogni età che hanno preso il via dal centro di Castellinaldo in direzione della splendida Cappella di San Salvario. Di qui, scendendo  e risalendo a fianco delle spettacolari colline vitate del Roero, il gruppo &#8211; rinfoltito durante il tragitto da un altro centinaio di persone &#8211; ha raggiunto il centro storico di Castagnito per poi ridiscendere alla sottostante località Vernè. Sito non casuale, ma significativo esempio di affronto al Territorio: qui, in un&#8217;area di grande valenza Paesaggistica, è in atto la costruzione di una dozzina di villette su un terreno che per anni era stato considerato a rischio idrogeologico e che miracolosamente è poi diventato edificabile.</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #003300;">Nell&#8217;area predisposta per la conclusione dell&#8217;evento (encomiabile e perfetta l&#8217;organizzazione di Valentino e Lorenzo Merlo, di Elio Allerino e di tanti altri volontari) era nel frattempo confluito un ulteriore centinaio di persone. E&#8217; stata quindi la volta di alcuni brevi ma efficacissimi interventi da parte di Gino Scarsi (&#8220;Stop al Consumo di Territorio&#8221;), Silvio Veglio (&#8220;Osservatorio tutela del Paesaggio di Langhe e Roero&#8221;) e di Cesare Giudice (&#8220;il Paese&#8221; di Magiano Alfieri). Tutti, da angolature diverse, hanno sottolineato la necessità inderogabile di arrestare la cementificazione in atto su dei territori con caratteristiche uniche, di salvaguardare quanto ancora non compromesso rispettando la natura dei suoli fertili, la biodiversità ed un patrimonio da trasmettere alle prossime generazioni.</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #003300;">La manifestazione è poi stata allietata dalle musiche dei gruppi roerini: I Gitanes, I Mistral,The fabulous Beat Babol, le Binele Folk col supporto dei tecnici audio Flavio ed Alessio.</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #003300;">L&#8217;Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langhe e Roero desidera esprimere gratitudine agli oltre quattrocento partecipanti e agli organizzatori, insieme a grande soddisfazione per il segnale forte venuto dalla gente comune, verso l&#8217;ormai drammatico problema della salvaguardia del Paesaggio e del consumo di suolo.</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #003300;">Ora sta alle Associazioni amplificare questo messaggio ed interagire con le Amministrazioni locali a difesa di questi valori: in troppi Comuni ormai si gioca sull&#8217;equivoco dello sviluppo che altro non è che pura speculazione. Troppo spesso, per l&#8217;interesse di pochi, si mettono a repentaglio le risorse appartenenti ad intere comunità, trasformando gli introiti derivanti dalle opere di urbanizzazione nei &#8220;trenta denari&#8221;  con i quali si tradiscono l&#8217;identità, cultura e tradizioni dei nostri Territori.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #003300;"><br />
</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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