A seguito dell’incontro tenutosi presso la Sala della Maggioranza della Provincia di Cuneo in data 5/12/u.s. in sede di 2^ Commissione  Consiliare Permanente,
- in collaborazione col Comitato Spontaneo “Frazione Toetto” promotore della raccolta di 378 firme consegnate presso l’ufficio protocollo della Provincia in data 06 ottobre 2011,
- a nome e per conto delle Associazioni aderenti in calce riportate,
- di concerto con i componenti la Rete degli Osservatori del Paesaggio Piemontesi:
O.D.P Monferrato Casalese, Parchi del Po e Collina Torinese, O.D.P.Biellese, Astigiano, Alessandrino, dopo un’ attenta analisi degli elaborati tecnici di cui all’oggetto porta all’attenzione dei destinatari della presente le seguenti considerazioni:

TRACCIATO “E”
a) L’impatto ambientale e paesaggistico, per quanto inferiore alle altre ipotesi A,B,C,D scartate in fase progettuale, risulta ancora considerevole, interessando un’ampia area collinare. Il tracciato risulta anche contiguo ad un’area urbanizzata con presenza di numerose abitazioni e di aziende agricole, sulle quali si andrebbe ad esercitare un considerevole consumo di suoli agricoli di pregio.
La realizzazione dell’opera andrebbe inoltre ad aggravare una situazione di visuale paesaggistica già compromessa dalla costruzione dell’Ospedale. Trovandosi il sito in una “buffer zone” della Candidatura Unesco per Langhe-Roero e Monferrato, pare opportuno prestare a questo aspetto un più elevato livello di attenzione.
b) con notevoli criticità geologiche, con la sua parte centrale collocata al piede di un’ampia area in frana attiva; intervenire con estesi scavi e riporti in questa zona aumenta il rischio di innescare o riattivare dinamiche gravitative (frane).
c) L’esposizione del tracciato per buona parte a pieno nord presenta seri problemi per la viabilità nei periodi invernali, richiedendo costi di gestione per il mantenimento della sede stradale in condizioni di sicurezza a causa della presenza di ghiaccio e/o neve.
d) I rivi esistenti che seguono la linea di massima inclinazione del versante e le opere di canalizzazione previste in progetto per le acque superficiali richiedono un’ulteriore studio approfondito delle opere idrauliche.
e) L’innesto in Loc. Toetto previsto dal tracciato “E” risulta essere in posizione fortemente eccentrica rispetto all’utenza del Comune di Bra, che verrebbe costretta o ad allungare il tragitto verso l’Ospedale di 3 chilometri (per gli automezzi di soccorso) o ad utilizzare l’attuale Via Tanaro (traffico pubblico e privato). A tale riguardo si evidenzia che resta comunque requisito essenziale per la viabilità di accesso al nuovo ospedale l’adeguamento della SP7 già previsto (come illustratoci nella riunione di Roddi, uffici Provinciali distaccati, il 10 novembre scorso, dagli Ingg. Novello e Giamello).
f) I costi dell’opera, previsti attorno a 15 mil. di € – dei quali ben il 75% relativi ai soli lavori di natura geotecnica (consolidamento e sostegno del versante, drenaggi delle acque profonde, regimazione e convogliamento delle acque superficiali) – sono enormi se rapportati all’estensione del tragitto, di 1.700 metri circa (dei quali 1.300 metri permettono di raggiungere la rotatoria di accesso all’ospedale collocata su Via Tanaro e i restanti 400 sono di viabilità interna).
Tali costi rappresenterebbero un esborso incongruo di risorse pubbliche che ricadrebbero comunque sui contribuenti , anche qualora l’opera fosse a carico della Società Autostrade (come in modo informale risulta), che si rivarrebbe sulle utenze attraverso i pedaggi e la durata delle concessioni.
Per le motivazioni sopraesposte, pur nella consapevolezza che non compete allo scrivente O.D.P. sostituirsi agli Uffici tecnici preposti che hanno elaborato il progetto di cui sopra, ne’ richiamare ad un uso più ragionato delle pubbliche finanze ( che certamente è alla base di ogni azione degli Amministratori pubblici a qualunque livello) , si permette di presentare la seguente proposta alternativa, che rappresenta un’evoluzione del tracciato “B” di progetto.

SOLUZIONE ALTERNATIVA
La soluzione proposta prevede la realizzazione di una rotatoria per l’innesto della nuova strada di accesso all’Ospedale sulla viabilità esistente, collocata sul fondovalle, sopraelevata rispetto all’attuale quota del piano viabile, con pendenze di raccordo con la SP7 che influiscono in modo impercettibile sul flusso del traffico, livellando e regolarizzando l’attuale profilo altimetrico della strada; tale soluzione consente anche il raccordo con Via Tanaro, risolvendo la criticità dell’innesto di Via Tanaro sulla fondovalle. Più in dettaglio:
a) la rotonda sul fondo valle risulta sopraelevata ad una quota di circa +200 metri.
b) dalla rotonda il tracciato prosegue sino ad una unica ampia curva che si innesta, in corrispondenza delle sezioni E-17 e E-18, con la parte terminale del tracciato E.
c) Il tracciato proposto consente di posizionare l’ unica ampia curva ad una quota prossima al livello di campagna attuale riducendo l’altezza delle opere di contenimento a valle rispetto a quelle previste nella soluzione del tracciato B.
d) fatte salve le necessarie verifiche in sito, da un’analisi preliminare – stilata sulla base dell’orografia riprodotta dalla cartografia di progetto – risulta che la proposta suggerita avrebbe le seguenti caratteristiche:
- 53 mt dislivello dalla rotonda, posta in fondo valle a quota +200 m circa, alla rotonda di raccordo/arrivo prevista nel progetto preliminare a quota + 253 m;
- 877 mt circa lunghezza totale nuova proposta; con un dislivello di 53 mt la pendenza media del tracciato è di circa il 6,04%;
- Il tratto finale del tracciato di circa 400 mt, a partire dalla rotonda su Via Tanaro, è lo stesso del progetto preliminare presentato tracciato E.
Quanto sopra comporterebbe i seguenti vantaggi e benefici:
1) la lunghezza del tracciato è notevolmente ridotta rispetto alla soluzione di progetto, consentendo sia agli utenti di Bra che a quelli di Alba il più rapido raggiungimento dell’ospedale.
2) La posizione dell’innesto sulla SP7 è baricentrica mediando tra le esigenze di tutto il bacino di utenza ed evitando importanti flussi veicolari su strade alternative (Via Tanaro) non sicure e non adatte.
3) Ill versante interessato presenta minori criticità geologiche e geotecniche; inoltre l’esposizione del manto stradale è migliore in quanto permette una più lunga insolazione nei mesi invernali (tale condizione è stata verificata nel corso dei nostri sopralluoghi effettuati in loco).
4) Il percorso indicato si articola su una porzione di versante decisamente inferiore a quella di progetto, in una superficie di intervento più contenuta e più stabile.
5) L’impatto ambientale e paesaggistico risulterebbe nettamente inferiore sia per ridotto ricorso ai rilevati che per tutte le opere accessorie (stabilizzazione del versante, regimazione delle acque tramite canali, pozzi di drenaggio, pista laterale di accessibilità per manutenzione ecc).
Il conseguente consumo di suolo, notevolmente ridotto, rappresenterebbe un maggior rispetto per le caratteristiche paesaggistiche e turistiche del territorio preservando altresì importanti realtà agricole.
6) Eviterebbe di interessare le abitazioni di Borgata Toetto da inquinamenti atmosferico ed acustico rispettando le condizioni di vita attuali dei residenti, andando invece ad interessare un’area artigianale-industriale già fortemente urbanizzata.
7) si realizzerebbe una notevole riduzione di costi sia per la riduzione del tracciato che per le opere accessorie di natura geotecnica

Per quanto sopra esposto si richiede ai destinatari della presente di riprendere in esame il progetto preliminare con le sedi competenti che a suo tempo si sono pronunciate in sede consultiva o autorizzativa (Assessorati Regionali, Arpa, Politecnico di Torino ecc), esaminare la fattibilità dell’ipotesi suggerita dallo scrivente e pervenire, in ogni caso, ad una soluzione che tenga conto di tutte le variabili in gioco nella loro complessità.