GLI OSSERVATORI DEL PAESAGGIO DEL PIEMONTE
RIVOLGONO
Alla Presidente della Regione Piemonte
Mercedes Bresso
Al Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte
Davide Gariglio
Ai Capigruppo dei Partiti Politici presso il Consiglio Regionale del Piemonte
IL SEGUENTE APPELLO:

I sette Osservatori che costituiscono la Rete degli Osservatori del Paesaggio del Piemonte rappresentano la società civile di sette aree del territorio piemontese:

CASALE – Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato Casalese

ASTI – Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato l’Astigiano

ALESSANDRIA – Osservatorio del Paesaggio Alessandrino

ALBA E BRA – Osservatorio del Paesaggio di Langhe e Roero

TORINO – Osservatorio del Paesaggio dei Parchi del Po e della collina Torinese

IVREA – Ecomuseo dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea

BIELLA – Osservatorio Beni Culturali e Ambientali del Biellese

Gli Osservatori del Paesaggio sono organismi nati dal basso negli ultimi dieci anni come espressione della società civile che opera a diretto contatto con le associazioni e la popolazione.

Dal 2006 hanno dato vita a un coordinamento che, il 2 luglio 2009, è stato formalizzato dalla firma di un protocollo d’intesa:

Tenuto conto che:

1. nel 2006 è entrata in vigore in Italia la Convenzione Europea del Paesaggio, un testo giuridico sovraordinato rispetto alla legislazione nazionale e vincolante per gli stati, come l’ Italia, che lo hanno sottoscritto e ratificato;

2. per favorire l’attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio sono nate delle reti internazionali:

Ø   RECEP-ENELC, che riunisce le istituzioni locali e regionali;

Ø   UNISCAPE, che riunisce le università;

Ø   CIVILSCAPE, che riunisce le ONG – associazioni della società civile;

3. la Regione Piemonte è membro fondatore di RECEP-ENELC;

4. la Rete degli Osservatori del Paesaggio del Piemonte è membro fondatore di CIVILSCAPE.

Sottolineato che:

1. gli Osservatori del Piemonte hanno assunto i principi contenuti nella Convenzione Europea del Paesaggio come loro linee guida e si attivano per la sua attuazione;

2. gli Osservatori hanno partecipato attivamente negli anni scorsi alla discussione di leggi regionali in materia e sono stati riconosciuti dalla Regione Piemonte come organismi portatori di esperienze innovative e qualificanti;

3. gli Osservatori hanno esaminato a fondo la documentazione relativa ai seguenti documenti programmatici ed esprimono la più ampia approvazione delle finalità e dei contenuti in essi presenti:

-       il PIANO TERRITORIALE REGIONALE;

-       i PIANI TERRITORIALI DI COORDINAMENTO PROVINCIALI;

-       il PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE;

-       il DOCUMENTO STRATEGICO TERRITORIALE;

-       la nuova LEGGE DELLA PIANIFICAZIONE PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO.

Alla luce di quanto premesso,

la Rete degli Osservatori del Paesaggio del Piemonte:

-       esprime preoccupazione per il rischio che il Piano Paesaggistico Regionale non concluda il suo iter di approvazione;

-       invita tutte le figure istituzionali e le forze politiche in campo a considerare che il Piano Paesaggistico Regionale non è uno strumento coercitivo, ma un documento che definisce principi e linee guida e che si ispira a quanto espresso nella Convenzione Europea del Paesaggio, in particolare ponendo l’accento sul fatto che il paesaggio è un bene comune che appartiene alla collettività e di cui tutti sono responsabili, come l’aria, l’acqua e il suolo;

-       invita inoltre a considerare il paesaggio come un capitale: la qualità del paesaggio costituisce il valore base (patrimoniale) di ogni territorio e la sua valorizzazione contribuisce a incrementarne l’attrattività di ogni area, mentre il degrado del paesaggio abbatte in modo rilevante la qualità integrata dello sviluppo di un territorio;

-       chiede quindi a tutte le forze istituzionali di concorrere, ciascuna per la propria parte e al di là degli schieramenti politici, affinché il Piano Paesaggistico Regionale possa arrivare alla definitiva approvazione.