“NON PERDIAMO IL PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE”
I sette Osservatori che costituiscono la Rete degli Osservatori del Paesaggio del Piemonte rappresentano la società civile di sette aree del territorio piemontese:
CASALE – Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato Casalese
ASTI – Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato l’Astigiano
ALESSANDRIA – Osservatorio del Paesaggio Alessandrino
ALBA E BRA – Osservatorio del Paesaggio di Langhe e Roero
TORINO – Osservatorio del Paesaggio dei Parchi del Po e della collina Torinese
IVREA – Ecomuseo dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea
BIELLA – Osservatorio Beni Culturali e Ambientali del Biellese
Gli Osservatori del Paesaggio sono organismi nati dal basso negli ultimi dieci anni come espressione della società civile che opera a diretto contatto con le associazioni e la popolazione.
Dal 2006 hanno dato vita a un coordinamento che, il 2 luglio 2009, è stato formalizzato dalla firma di un protocollo d’intesa:
Tenuto conto che:
1. nel 2006 è entrata in vigore in Italia la Convenzione Europea del Paesaggio, un testo giuridico sovraordinato rispetto alla legislazione nazionale e vincolante per gli stati, come l’ Italia, che lo hanno sottoscritto e ratificato;
2. per favorire l’attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio sono nate delle reti internazionali:
Ø RECEP-ENELC, che riunisce le istituzioni locali e regionali;
Ø UNISCAPE, che riunisce le università;
Ø CIVILSCAPE, che riunisce le ONG – associazioni della società civile;
3. la Regione Piemonte è membro fondatore di RECEP-ENELC;
4. la Rete degli Osservatori del Paesaggio del Piemonte è membro fondatore di CIVILSCAPE.
Sottolineato che:
1. gli Osservatori del Piemonte hanno assunto i principi contenuti nella Convenzione Europea del Paesaggio come loro linee guida e si attivano per la sua attuazione;
2. gli Osservatori hanno partecipato attivamente negli anni scorsi alla discussione di leggi regionali in materia e sono stati riconosciuti dalla Regione Piemonte come organismi portatori di esperienze innovative e qualificanti;
3. gli Osservatori hanno esaminato a fondo la documentazione relativa ai seguenti documenti programmatici ed esprimono la più ampia approvazione delle finalità e dei contenuti in essi presenti:
- il PIANO TERRITORIALE REGIONALE;
- i PIANI TERRITORIALI DI COORDINAMENTO PROVINCIALI;
- il PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE;
- il DOCUMENTO STRATEGICO TERRITORIALE;
- la nuova LEGGE DELLA PIANIFICAZIONE PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO.
Alla luce di quanto premesso,
la Rete degli Osservatori del Paesaggio del Piemonte:
- esprime preoccupazione per il rischio che il Piano Paesaggistico Regionale non concluda il suo iter di approvazione;
- invita tutte le figure istituzionali e le forze politiche in campo a considerare che il Piano Paesaggistico Regionale non è uno strumento coercitivo, ma un documento che definisce principi e linee guida e che si ispira a quanto espresso nella Convenzione Europea del Paesaggio, in particolare ponendo l’accento sul fatto che il paesaggio è un bene comune che appartiene alla collettività e di cui tutti sono responsabili, come l’aria, l’acqua e il suolo;
- invita inoltre a considerare il paesaggio come un capitale: la qualità del paesaggio costituisce il valore base (patrimoniale) di ogni territorio e la sua valorizzazione contribuisce a incrementarne l’attrattività di ogni area, mentre il degrado del paesaggio abbatte in modo rilevante la qualità integrata dello sviluppo di un territorio;
- chiede quindi a tutte le forze istituzionali di concorrere, ciascuna per la propria parte e al di là degli schieramenti politici, affinché il Piano Paesaggistico Regionale possa arrivare alla definitiva approvazione.